Villa Giulia

 Nella Valle omonima, sulla Via Flaminia, è oggi sede del Museo Nazionale Etrusco. Fu voluta da
 Papa Giulio 111(1550/1555) e si inserisce nel quadro delle Ville classiche di derivazione
 schiettamente romana.

 I più grandi architetti dell'epoca ne firmarono la struttura: Vignola, Vasari, Ammanati e persino
 Michelangelo Buonasorte, ma sempre sotto la diretta presenza del pontefice, che riguardava più
 volte i disegni, mettendo a dura prova la pazienza degli artisti. Purtroppo alla morte del Papa la Villa
 era ancora incompiuta.

 Grandiosi furono i lavori per l’approvvigionamento idrico, considerando la vastità del terreno, tra il
 fiume Tevere, Via Flaminia, fino alle soglie dl Villa Borghese, per oltre un miglio. SI pensò quindi ad
 una derivazione dell'acquedotto Felice che transitava In Piazza di Spagna, e che ancora oggi
 alimenta la fontana della Barcaccia (allora inesistente). I visitatori l'avevano allora definita "l'ottava
 meraviglia del mondo", ma purtroppo allo stato attuale non è più così.

 Nonostante mantenga ancora oggi una immagine raffinata, la Villa è stata saccheggiata e
 smembrata durante i secoli, anche se, nel 1600 la Camera Apostolica la destinò all'accoglienza di
 personaggi illustri in attesa dl essere ricevuti in Vaticano.

 Da una nota spese appaiono diverse segnalazioni dl arredatori, mobilieri, intagliatori, stuccatori,
 doratori, arazzieri, persino di artigiani del cuoio importato dalla Spagna e trattato con decorazioni in
 oro, oltre ai maiolicari specializzati nella lavorazione dl pavimenti con ceramiche azulejos. La vasca
 di porfido custodita oggi nella famosa Sala della Rotonda al Museo Pio Clementino del Vaticano,
 apparteneva a Villa Giulia.

 Qualche tempo dopo la morte dl papa Giulio, cominciò li frazionamento del territorio del giardino,
 dove sorsero altre ville, tra cui la Villa Strohl Fern; la Villa Balestra ed Il Casino dl Pio IV.

 Oggi ospita le collezioni etrusche dell'Etruria meridionale e lo splendido Ninfeo e, anche se non gode
 più delle antiche attenzioni, si illumina ogni anno in occasione dell'assegnazione del Premio Strega.